Hotel Castelmonardo - Ristorante - Pizzeria - Sala Ricevimenti - V.le IV Novembre 144 Filadelfia (VV) Tel. 0968 724913 Fax. 0968 723696

Filadelfia & dintorni

Cittadina geograficamente posta in uno dei punti più stretti d'Italia, ad ovest Pizzo, Tropea e le belle coste degli Dei bagnate dal mar Tirreno, ad est città come Catanzaro Lido, Soverato, Crotone e le bellissime coste bagnate dal mar Ionio.

Filadelfia è a 10 minuti dalla Montagna ma gode di un ampia vista sull'intero golfo di Lamezia e i suoi spettacolari tramonti sul mare durante tutto l'anno.

Dintorni

Tante sono le spiagge, le coste, le città e i paesi, sia balneari che dell'entroterra facilmente e in poco tempo raggiungubili da questa particolare cittadina che porta con se un nome pieno di Storia e misteri da scoprire ...

Di seguito alcune mete ...

Pizzo Calabro

Pizzo, a 15 minuti d'auto da Filadelfia, noto come Pizzo Calabro ma ufficialmente solo Pizzo, è un comune di poco più di 9mila abitanti della provincia di Vibo Valentia, famoso per il tartufo.

Proprio in questo luogo, il castello Aragonese, fu tenuto prigioniero e in seguito condannato a morte Gioacchino Murat, re di Napoli e cognato di Napoleone Bonaparte.

Pizzo, una meta da visitare per il mare, le spiagge, la Chiesa di Piedigrotta scavata nella roccia di tufo da naufraghi napoletani alla fine del Seicento per ringraziare Dio della vita salva [ulteriori informazioni su Pizzo]

 

Tropea

Tropea, a 40 minuti d'auto da Filadelfia, nota località balneare sul mar Tirreno a sud-ovest di Vibo Valentia ed a nord di Capo Vaticano, ha un monastero di Francescani di notevole importanza e la Cattedrale Normanna del 1100.

Di notevole interesse il centro storico, con i palazzi nobiliari del '700 e dell''800 arroccati sulla rupe a strapiombo con la spiaggia sottostante.

Interessanti sono i "portali" dei palazzi che rappresentavano le famiglie nobiliari; alcuni sono dotate di grosse cisterne scavate nella roccia, che servivano per accumulare il grano proveniente dal Monte Poro, e successivamente veniva caricato tramite condotte di terracotta sulle navi che erano ormeggiate sotto la rupe di Tropea. Da visitare inoltre il museo privato degli antichi mestieri di Calabria e delle macchine automatiche [ulteriori informazioni su Tropea]

 

Soverato

Soverato dista a meno di un ora di macchina attraverso l'entroterra oppure un ora di macchina prendendo l'autostrada per Catanzaro. Comune situato nella parte sud del golfo di Squillace, distante circa 20 km dal capoluogo di regione.

Rappresenta il polo turistico più importante sulla costa jonica e proprio per la sua bellezza è definita "la perla dello Jonio".

Città con la quale esiste un'intensa mobilità cittadina in uscita per motivi prevalentemente commerciali, lavorativi e di studio ed in entrata per motivi turistici e di divertimento.

 

Capo Colonna

Dall'altra parte ad est dove il sole sorge sul mare, una delle tante mete è Capo Colonna, fino a qualche secolo fa era chiamato "Capo delle Colonne" e anticamente il suo nome era Lacinion cioè "Promontorio Lacinio". È il promontorio che determina il limite occidentale del Golfo di Taranto e abbraccia la zona calabrese di Crotone, dove sorgeva il tempio dedicato ad Hera Lacinia.
[ulteriori informazioni su capo colonna]

 

Parco nazionale della Sila

A un ora e mezza Il Parco Nazionale della Sila che è un luogo meraviglioso, tutto da scoprire, ricco di itinerari suggestivi e paesaggi emozionanti. 

Montagne e valli incantate, piante stupende e una grande varietà di animali, costituiscono un patrimonio di biodiversità che merita di essere amato e soprattutto protetto.

Facilmente raggiungibile in automobile sia che si vada dall'area ionica percorrendo la S.S. 106, che tirrenica sulla S.S. 18. In entrambi i casi comunque, con le sue uscite di Cosenza, Rogliano, Altilia Grimaldi e più a sud di Lamezia Terme [www.parcosila.it]

 

Serra San Bruno

A un ora di macchina Serra San Bruno immersa nel fascino delle Serre Vibonesi con la sue confraternite ...

le prime abitazioni di quello che sarebbe divenuto il paese furono costruite per ospitare gli operai che lavoravano per i monaci della certosa di Santo Stefano e per l'eremo di Santa Maria per volere del fondatore, san Bruno, il quale aveva ottenuto dal conte normanno Ruggero d'Altavilla il terreno per le sue fondazioni monastiche.

Una delle attrattive di Serra, oltre ai luoghi di San Bruno, sono le bellezze naturali. Il comune è caratterizzato dalla presenza di numerose specie vegetali tra come il faggio, il castagno e l'abete bianco, con esemplari di piante gigantesche, secolari, che formano un manto forestale molto fitto.

Tra le abetine più belle ci sono quelle del grande Bosco di Archiforo, e quelle del Bosco di Santa Maria.

In oltre sono presenti 9 Chiese che testimoniano l'attività delle confraternite locali ... [continua su wikipedia]

[testi tratti da wikipedia]